Tipologie dei frangitori
Vista l'importanza della fase di frangitura, i produttori di frantoi oleari offrono svariate soluzioni, ognuna con le proprie caratteristiche positive e negative.
I più diffusi comunque, sono senz'altro i seguenti:
- Le molazze con il finitore a pioli
- Il frangitore a martelli
- Il frangitore a dischi dentati
Molazze
Questo sistema di frangitura è antichissimo e viene adottato sempre più raramente. Trovano ancora oggi impiego soprattutto perché danno all'oleificio un’immagine di tradizione. Dal punto di vista della qualità dell'olio ottenuto, questo sistema viene apprezzato perché da un olio dal sapore dolce e gradevole.
Presenta però degli aspetti negativi da non sottovalutare:
- Difficoltà di installazione e manutenzione per peso e dimensione
- Se non viene abbinato il finitore a pioli, le molazze producono pasta di pezzatura non sempre adatta per l'estrazione
- Sono di difficile adeguamento alle normative di sicurezza e presentano limiti di igiene per la difficoltà di pulizia.
Le caratteristiche principali sono:
- grande capacità
- buona resistenza all'usura
Aspetti negativi:
- velocità di rotazione alta (2900 rpm)
- riscaldamento della pasta (sino a 7-10 °C)
- ossigenazione della pasta
- elevata estrazione delle sostanze amare ed astringenti
- rischi di emulsione
Frangitore a dischi dentati
Le sue caratteristiche salienti sono:
- buona capacità
- facile regolazione della pezzatura (per aumentare o diminuire la pezzatura e sufficiente agire sulla distanza che separa i due dischi dentati)
- velocità di rotazione media (1450 rpm)
- assenza di emulsioni
- buona estrazione di sostanze aromatiche e coloranti
Aspetti negativi:
- A causa del materiale con cui è costruito che è resistente all'usura ma fragile, questo tipo di frangitore è sensibile alla presenza di corpi estranei come sassi e pezzi di ferro che possono determinare la rottura dei denti.